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La piscialandrea

Dalla Riviera dei Fiori, il concentrato di gusto che meriti!

Hai mai sentito parlare della “piscialandrea”? Secondo leggenda, questa deliziosa specialità dell’estremo ponente ligure dovrebbe il suo nome all’Ammiraglio Andrea D’Oria, il condottiero che nel 1528 restituì l’indipendenza alla Repubblica di Genova. Nativo di Oneglia, si narra che il navigatore ligure fosse una buona forchetta e avesse una spiccata predilezione per questa focaccia tipica della provincia di Imperia. La passione del nobile ligure per la gastronomia sarebbe stata tale da portare con sé nelle sue missioni una tale “Maria che fa le torte”, compensata con un regolare stipendio. Si tratta, tuttavia, di un mito.

Le origini di questa gustosa pietanza vengono generalmente fatte risalire al secolo XV, quando si presentava in maniera un tantino diversa rispetto ai giorni nostri. Essendo infatti la salsa di pomodoro ai tempi ancora sconosciuta, la piscialandrea (nota anche come “sardenaira”) veniva farcita con cipolle e un impasto di avannotti di acciughe definito “pissala”, non troppo dissimile al garum degli Antichi Romani. Ancora oggi, nel piccolo borgo di Apricale, viene utilizzata tuttora il “machetto” una salsa ottenuta dall’impasto di acciughe macerate per circa sei settimane, burro e olio extravergine di oliva.

L’impasto di questa focaccia iconica della cucina dei territori imperiesi viene preparato con farina, lievito, sale, acqua un goccio di olivo extravergine di oliva. Lasciata lievitare la pasta per circa un’ora, si otterrà una sorta di pizza alta circa un centimetro, oggi normalmente condita con sugo di pomodoro, basilico, cipolle e acciughe dissalate, a cui in un secondo momento vengono aggiunti origano, olive taggiasche e spicchi d’aglio. Cotta al forno, la piscialandrea risulta più alta e morbida rispetto alla classica pizza, di cui si può tuttavia considerare un parente stretto.

Una ricetta semplice, basata su pochi ingredienti, che coniuga armonicamente i frutti del mare con quelli della terra, riassumendo in un unico piatto, garbatamente salato, tutta l’essenza della Riviera dei Fiori. Che si tratti di una languida giornata di primavera o una fredda serata invernale, di un pranzo in famiglia o una serata con gli amici, è sempre una buona occasione per immergersi nel gusto di una piscialandrea fatta in casa e intraprendere un intenso viaggio sensoriale, che dai dolci colli dell’entroterra ti condurrà sull’onda di una leggera brezza mediterranea fino in riva al Mar Ligure… senza muoverti da casa!

Non possiamo esimerci dal risaltare come, prevedibilmente, siano ancora una volta l’oliva taggiasca e il suo olio extravergine dal sapore fruttato e dolce a giocare un ruolo cruciale nella riuscita del piatto. L’olio della Riviera dei Fiori viene prodotto nel rispetto di una pratica consolidata nei secoli; a partire dalla bacchiatura, metodo di raccolta delle olive a mano, che prevede la percussione delle fronde degli ulivi con una pertica di legno di castagno, alla spremitura. Le innovazioni apportate non hanno modificato radicalmente i sistemi di produzioni, limitandosi a migliorarne qualità ed efficienza. Ai giorni nostri, l’olio viene estratto esclusivamente dalla polpa delle olive, denocciolate prima della spremitura, ottenendo un prodotto di qualità superiore. Esplora la nostra offerta di oli EVO, e conserve, scegli i prodotti che meglio si addicono al tuo palato e prepara un’eccezionale piscialandrea con l’aiuto della ricetta che ci ha lasciato il Nonno Pippo, classe 1882, nativo di Oneglia come Andrea D’Oria!

INGREDIENTI 

  • Farina 400g
  • Latte 150ml
  • Lievito 15g
  • Olio EVO 1 cucchiaio
  • Sale 1 pizzico
  • Cipolle 2
  • Pomodori pelati 1kg
  • Acciughe 100g
  • Olive nere 100g
  • Capperi 50g
  • Aglio 4 spicchi

PREPARAZIONE

In primis, prepara un impasto con la farina, il latte, il lievito, un cucchiaio d’olio extravergine e un pizzico di sale e lasciala riposare in un luogo caldo per circa tre ore. Nel frattempo, fai rosolare nell’olio due cipolle tagliate a fette molto sottili, quindi aggiungi i pomodori pelati schiacciati e le acciughe dissalate e lascia cuocere la pasta per 30 minuti. Successivamente, procedi a stendere la pasta in una teglia e coprila con la salsa di pomodoro, aggiungendo le olive nere, i capperi e gli spicchi d’aglio interi che rimuoverai una volta ultimata la cottura. Infine, inforna la piscialandrea e lasciala cuocere a 180°C per 30 minuti.

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