Agnello con carciofi e patate

Piatto tipico della tradizione pasquale è l’agnello. Ma da dove deriva questa usanza? Molti la collegano alla religione cristiana ma, in realtà, è strettamente legata alla Pasqua ebraica, Pèsach, che si festeggia per commemorare la liberazione del popolo israelita dalla schiavitù in Egitto.

Come è riportato nel libro dell’Esodo, Dio annunciò che avrebbe colpito il popolo d’Egitto con la decima piaga, uccidendone i figli primogeniti. Per poter riconoscere chi risparmiare, Dio indicò a Mosè di far segnare le porte di casa con del sangue d’agnello e consumarne la carne. La mattina seguente il Faraone, colpito negli affetti dall’Angelo della morte, decise di liberare gli schiavi e permettere loro di lasciare l’Egitto. 

Ancora oggi, consumare carne di agnello, nel giorno di Pasqua, ha un profondo significato simbolico.

Ma lasciamo la narrazione sull’origine di questa tradizione e vediamo come preparare una ricetta tipica a base di agnello! 

Preparazione

Iniziamo la nostra ricetta preparando la marinatura per l’agnello: prendete i limoni e, dopo averli lavati e asciugati, grattugiatene la buccia in una ciotola e, in un secondo recipiente, spremetene il succo. Per il momento, tenete da parte la scorza, che ci servirà in fase di cottura. 

Nel recipiente con il succo di limone, unite l’aglio tritato, il timo, il vino e mescolate il tutto fino ad amalgamare bene. Prendete la carne e, dopo aver fatto dei tagli sulla superficie, immergetela nella marinatura e lasciatela in frigo per circa due ore, ricordandovi di girarla un paio di volte.

Passate le due ore, in una casseruola scaldate un filo di olio EVO, scolate il cosciotto e fatelo rosolare a fiamma viva, su ambo i lati, per circa 10 minuti; regolate di sale e pepe. Una volta ottenuta una doratura omogenea togliete l’agnello dal fuoco, riponetelo in una teglia con il sugo della marinatura e spolverate con la scorza di limone. Mettete a cuocere in forno preriscaldato a 200° per circa 1 ora e 30 minuti, stando attenti a girare spesso la carne e a bagnarla, di tanto in tanto, con il fondo di cottura.

Nel frattempo, preparate le verdure: pulite i carciofi, tagliateli a spicchi non troppo sottili e metteteli in una ciotola con acqua fredda e qualche goccia di limone. Allo stesso modo, sbucciate le patate, dividetele in fette spesse e lasciatele in ammollo, in acqua fredda, per circa 10 minuti. Al termine, scolate le verdure e, dopo aver abbassato la temperatura del forno a 180°, unitele al cosciotto e fate cuocere per altri 30 minuti circa, fino a quando le patate non saranno ben cotte. 

Una volta pronto, lasciate intiepidire per qualche minuto prima di servire.

Ingredienti per 8 persone: 

Cosciotto di agnello (ca. 2 kg) 

Carciofi 8 

Patate gialle 600 g 

Limoni 2 

Spicchi di aglio 2 

Timo 1 rametto 

Maggiorana 1 rametto 

Vino bianco 500 ml 

Olio evo q.b. 

Sale q.b. 

Pepe q.b.

Consigli 

Anche se può sembrare un passaggio poco importante, è bene seguire alcuni piccoli accorgimenti nella preparazione delle verdure: lasciare in ammollo le patate per 10 minuti in acqua fredda permette di far perdere la maggior parte dell’amido contenuto nei tuberi. In questo modo, a fine cottura, risulteranno più croccanti e più saporite. 

Ugualmente, anche i carciofi, una volta puliti, hanno bisogno di essere messi in acqua fredda e limone per qualche minuto. A causa di alcune molecole contenute al loro interno, questi ortaggi tendono ad ossidarsi, e quindi ad annerire, non appena vengono tagliati. Per evitare, quindi, che il colore si alteri, basterà lasciarli in ammollo come indicato, fino a quando non verranno cotti o consumati.